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Incuriositi dai bigliettini trovati sui letti la mattina di Natale Flora e Alessio, di buon mattino, si erano incontrati davanti all’albero acceso. La casa era ancora silenziosa, l’ideale per iniziare a giocare ad un caccia al tesoro. Sul retro dei due biglietti, una volta accostati, i due bambini avevano scoperto il disegno di una mappa su cui era disegnata una x accanto ad una rosa. “Dobbiamo uscire, dobbiamo andare a cercare tra i vasi di mamma”. E fu così che, ben nascosto tra due vasi di gelsomini, scovarono e raccolsero un cappello un cappello di Babbo Natale con il pompon bianco. “È di Santa, come è finito qui?”. Rientrarono in casa e raggiunsero il salotto dove troneggiava un grosso Babbo Natale decorativo, senza il suo cappello. E tra le mani aveva un biglietto. Flora e Alessio continuarono la caccia, per un po’. Trovarono dei buonissimi omini di pan di zenzero caldi nel forno, e dei simpatici cerchietti con corna di renna al collo dei peluche di renna a guardia dell’ingresso. Ormai mancava poco. L’ultimo indizio. ‘Il tesoro voi avrete, se le vostre paure sconfiggerete’, così recitava. Con un P.S., in cui riconobbero la calligrafia della mamma, che diceva: ‘Lui vi proteggerà sempre’. I bambini capirono subito dove si trovasse il tesoro. Il luogo delle loro paure altro non era che la buia soffitta di casa che, nella loro immaginazione, era piena di ragni, mostri e fantasmi. Ormai erano grandi, ma c’erano quei rumori notturni, che il padre diceva fosse il vento… Si presero per mano per darsi coraggio a vicenda. Potevano sentire il rumore del loro cuoricino che batteva ad ogni gradino che salivano. Finché varcarono la porta. Lo stipite battè alle loro spalle strappandogli un sussulto. Nella penombra si strinsero mentre si guardavano intorno e finalmente lo videro… sotto la luce della finestra. Il loro premio. Il re Schiaccianoci più bello che avessero mai visto, con lo scettro, la corona e il mantello. Il soldato più valoroso che ci fosse.
Soldatino di Natale in regale uniforme blu
Serio e sull’attenti, lo Schiaccianoci Re dei Sette Mondi osserva i dintorni da uno squadrato piedistallo rosso sfoggiando un’aria molto regale, oltre che natalizia. Merito dei colori e dei paramenti che indossa. Blu, in particolare, e rosso sono le due tinte predominanti. Rossa è la giubba del soldatino, che sul doppiopetto è ornata da coppie di bottoni di pietre blu, simili a zaffiri, collegate da sottili fili, dorati come i polsini e le spalline del personaggio. Blu è la parte inferiore della divisa, così come il mantello in velluto bordato dal merletto dorato. La sua regalità è confermata dalla corona che indossa con fierezza sul capo, color oro, con la cuffia blu, splendente per il rosso rubino al centro.
Schiaccianoci in legno dai particolari disegnati a mano
Il Re dei Sette Mondi ispira fiducia e simpatia. Ha due occhioni celesti, un po’ seri per il taglio netto della palpebra e le pesanti sopracciglia nere, ma addolciti dal nasone che sporge dal viso e dalla gote arrossate. Il volto è segnato da un bel paio di baffi arricciati con le punte in su, disegnati a mano come occhi e sopracciglia. È ben delineata anche la bocca rossa, con i denti tondi e bianchi, l’elemento che accomuna gli Schiaccianoci di ogni ordine e grado. In parte disegnata sul viso, in parte riprodotta su un’asse di legno, si muove grazie alla leva sulla schiena, ricordando proprio la sua originaria funzione di schiacciare le noci. A cui aggiunge il ruolo acquisito di monarca della casa, indiscutibile visto come stringe, nella mano destra, uno scettro con la sommità sferica con cui si appresta a richiamare all'ordine la famiglia.
Materiale | Legno |
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Colore | Blu |
Tocco dell'Elfo Mastro | Barba e capelli in tessuto - Mantello in velluto |
Larghezza | 10 cm |
Profondità | 8 cm |
Altezza | 35 cm |