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Gli occhi di tutta la famiglia erano puntati sulla piccola Eugenia. Seduta tra il nonno e la mamma, era concentratissima sul piatto di tortellini in brodo ripieni al prosciutto. Era stata categorica, per quel pranzo di Natale, nel dire che non avrebbe voluto più le pennette rigate con la salsa di pomodoro. “Voglio mangiare le cose dei grandi!”. E non solo, aveva anche rifiutato l’aiuto della mamma, poiché convinta di potercela fare da sola. Mangiò l’ultimo tortellino. “Ho finito!”, gridò entusiasta e partì l’applauso, subito smorzato dal fratello maggiore che le faceva notare di dover bere anche il brodo. “Hai ragione”. Raccolse un po’ di brodo con il cucchiaio, ma alla seconda esagerò e rischiò di far rovesciare addirittura il piatto. Una gocciolina, tuttavia, bagnò la punta dorata del suo coprisedia a forma di fiocco e la mamma sospirò. “Che ne dici, passiamo al secondo?”.
Ma, per la piccina, le gioie di quella tavolata natalizia non erano ancora finite. Non appena il cugino tirò fuori le carte del Mercante in Fiera gli occhi le si illuminarono. “Tu non… e va bene, ho capito, sei grande, puoi giocare anche tu. Ma le regole te le spiego una volta sola!”. Eugenia, a dire il vero, era un po’ distratta da tutte quelle belle illustrazioni colorate e finì per perdersi al momento della spiegazione dell’importanza dell’asta. Si poggiò contro lo schienale, con i riccioli biondi che ricadevano tra le ali dorate da farfallina del bel fiocco. Quanto poteva essere difficile? Sentiva su di sé lo sguardo degli altri bambini eppure, forse con la fortuna che contraddistingue i principianti, vinse ben due partite di fila.
“Mamma posso tagliare il panettone?”, chiese alla fine del pranzo. “Sì, ma ti aiuto io…”, ed era la prima volta che le permetteva di farlo. “Questo Natale sei stata veramente una campionessa”, scherzò il fratello, “Ti meriti un premio”. Sfilò il fiocco dallo schienale della sedia e glielo lasciò cadere sulla testa. La piccola, però, era così felice che nemmeno si arrabbiò, anzi gli sorrise, e, aggiustandosi il grande fiocco sul petto, andò a tagliare il panettone.
Il coprisedia natalizio dorato a forma di fiocco che porta gioia
Che sia un dono o un incontro insperato, oppure una nuova emozione che si scopre a poco a poco, c’è sempre una gioia inattesa da condividere con qualcuno a cui si vuol bene. Negli intrecci delle sue ali da farfalla, del colore del sole luminoso che sta per sorgere sulla mattina di Natale, il coprisedia Gold Palace abbraccia tutto ciò che a Natale conta di più. Un sottile nastrino lega le due ali morbide del fiocco, lisce e vaporose, arricciate lì dove si incontrano e, da quell’incontro, scendono anche le due code ricurve dalle punte rotondeggianti. È un invito ad intrecciare gli sguardi e sorridere insieme.
Materiale | Stoffa |
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Colore | Oro |
Larghezza | 50 cm |
Altezza | 50 cm |