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Tommaso era pronto. Più o meno. A casa non lo aspettavano per la cena della Vigilia e questo gli dava un vantaggio: avrebbe potuto fare una bellissima sorpresa, ai suoi nipotini più piccoli soprattutto, travestendosi da Babbo Natale. Ma doveva prepararsi bene ed essere convincente. I figli delle sue sorelle erano svegli e non lo avrebbero mai creduto il vero Babbo Natale che arriva dal Polo Nord se avesse ceduto anche una sola piccola distrazione. Lisciò il suo bel costume rosso con un inserto di pellicciotto scuro. E gli stivali neri, la pancia finta, il cinturone con la fibbia dorata, c’era tutto. E naturalmente il sacco con i suoi regali. Aveva anche buttato giù qualche battuta da fare ai bambini. Meglio così, non era molto bravo con i discorsi e non poteva rischiare gaffe proprio nel ruolo di Babbo Natale. Si guardò allo specchio. Era molto credibile. E in perfetto orario.
Quando arrivò a casa della sorella maggiore, dove da qualche anno si riunivano per Natale, entrò senza problemi grazie alla chiave di riserva. Percorse silenziosamente il corridoio con il cuore che gli batteva forte.
Era appena entrato in salone quando inciampò in un lembo del tappeto e cadde rovinosamente a terra, schiacciando il sacco in cui, dopo, scoprì di aver infilato anche una torta acquistata per l’occasione. “Zio Tommaso! È arrivato zio Tommaso!”, gridò la piccola Alessandra. “Oh finalmente, sei arrivato!”, lo sgridò invece la sorella, “Sei in ritardo come al solito!”. Tommaso era a terra, con il viso ad un centimetro da un bellissimo Babbo Natale. Lo riconobbe all’istante. Era un regalo di suo padre per la moglie. La mamma ci teneva tantissimo e, quando poi lo aveva regalato ai figli, si era fatta promettere che avrebbe addobbato sempre la casa in cui si fossero riuniti tutti insieme. “Ma come ti sei conciato?”, rise Gianni, uno dei nipoti più grandi. “C’ero quasi…”, si giustificò lui. “Ma si vede una ciocca di capelli rossi sotto il cappello”, lo rimproverò Alessandra, “Lo sanno tutti che Babbo Natale ha i capelli bianchi. E poi arriva a mezzanotte e non per la cena della Vigilia”. La sorella lo aiutò a tirarsi su trattenendo una risata. “Peccato per la caduta, non eri male. Anzi, somigli tantissimo al Babbo Natale di mamma”. Lui gli accarezzò il cappello. “Che ne dici se l’anno prossimo lo prendo io?”. “Sì Tommy. E la prossima volta che vuoi fare una sorpresa ricordati di non spuntare presente nel gruppo di famiglia”.
Babbo Natale in abito rosso con inserti in pellicciotto
Non c’è bambino che non lo aspetti la notte di Natale, sperando di intravedere un guizzo rosso intorno all’albero. Rosso come l’abito che indossa. Babbo Natale ama la comodità e infatti sia la sua giacca che i pantaloni, di una elegante tonalità di tessuto rosso scuro, gli calzano confortevolmente, soprattutto sul pancione abbondante, un po’ stretto dalla cintura nera con la fibbia dorata. Tutto l’abito, compreso il morbido cappello rosso con pompon, è rifinito da un bordo in pelliccetta, la stessa che riveste anche gli stivaletti che lo portano in giro per il mondo con sorprendente rapidità.
Consegna dei doni con il sorriso
Proprio il sorriso, sul volto di Babbo Natale, non manca mai. Dà colore alle guance e rende espressivi anche gli occhi celesti cerchiati da un leggero paio di occhiali con la montatura dorata e sottile. È con questo sorriso, contornato dall’ampia e folta barba bianca in tessuto, spara in ciocchette sotto il mento, che Santa Claus consegna i doni. Infatti sulle spalle ha pronto il suo sacco di juta, ben chiuso, da cui spuntano solo un ramo d’abete e una pigna, mentre nella mano sinistra stringe un sottile bastone decorato da un fiocchetto di corda.
Materiale | Stoffa |
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Colore | Rosso |
Tocco dell'Elfo Mastro | Barba e capelli in tessuto |
Larghezza | 30 cm |
Profondità | 25 cm |
Altezza | 70 cm |